La lettera di accompagnamento

La lettera di accompagnamento (Cover letter)

La lettera di accompagnamento è quel documento che si allega al curriculum vitae con il quale si giustifica l’invio dello stesso curriculum all’azienda o ente destinatario.
E’ con la lettera di accompagnamento che dobbiamo catturare l’attenzione del selezionatore, cercando di differenziarci e di essere, entro certi limiti, originali.
Nella lettera dobbiamo evidenziare i nostri punti forti, ad esempio la conoscenza di più lingue straniere, una tesi su un tema di interesse aziendale o eventuali master o corsi di specializzazione; spiegare che cosa offriamo e non quello che vogliamo, quindi evidenziare la nostra disponibilità e flessibilità come essere disposti a trasferirci, a frequentare uno stage, a cambiare mansioni, a lavorare in ambienti stressanti e senza orari; evidenziare perché le caratteristiche dell’azienda sono particolarmente adatte a noi, scegliere se puntare ad una posizione ben precisa oppure se offrirci per qualsiasi posizione, con il suggerimento di indicare un’area preferita ma senza restringere troppo il campo, cercare di uscire dall’anonimato e ‘personalizzarci’, il selezionatore del resto è un essere umano che ragiona anche con i sentimenti e con l’intuito, ‘invogliamolo’ ad una chiacchierata con noi ed evitiamo sempre i luoghi comuni.
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Indichiamo, se stiamo rispondendo ad un annuncio, il riferimento e scriviamo sempre usando la prima persona

La lettera di accompagnamento deve essere chiara, precisa e diretta: se si dimostra di sapere ciò che si vuole sarà più facile ottenerlo.

Se si è disposti, realmente, a qualche sacrificio, come il trasferimento ad altra città, è sempre meglio sottolinearlo: indicare un domicilio in prossimità della sede di lavoro per la quale ci si candida, se si proviene da una città distante o addirittura da una regione differente, diventa spesso essenziale per facilitare il contatto ed un colloquio conoscitivo. La lontananza sovente alimenta gli scrupoli di alcune aziende e società di selezione, che sono in dubbio se contattare candidati potenziali proprio perchè troppo distanti dalla sede di lavoro: un appoggio nelle vicinanze può risultare quindi utile, come pure la disponibilità eventualmente a farsi carico dei costi di trasferta (non sempre rimborsati da chi contatta per un colloquio conoscitivo).

A seconda che si invii il proprio c.v. in risposta ad un annuncio o in modo spontaneo ad un’azienda verso la quale si nutre interesse, la lettera di accompagnamento differisce per alcuni dettagli che possono facilitare il lavoro di chi si occupa della raccolta delle candidature.
La lettera di accompagnamento 2 (Cover letter)

Se scritta in risposta ad un annuncio di lavoro, ad esempio, è consigliabile inserire all’interno della lettera di accompagnamento, un’indicazione della fonte, sulla quale si è letto l’annuncio ed il riferimento della ricerca riportato (qualora indicato all’interno del testo dell’annuncio stesso).

Se la posizione per la quale ci si candida è in un’altra città, vale quanto anticipato sopra circa il segnalare un domicilio disponibile in prossimità della sede, facendo così si aumenteranno le probabilità di convocazione ad un eventuale colloquio.

Se il curriculum è inviato in modo spontaneo, invece, va indirizzato all’ufficio del personale, alla cortese attenzione del responsabile della selezione. Se si conosce il nome della persona che ricopre il ruolo, è preferibile inviarglielo direttamente riportandone gli estremi nell’indirizzo della società.

Anche la modalità con la quale si decide di inviare il proprio profilo, richiede alcuni semplici accorgimenti.

Se si opta per una modalità “tradizionale” ovvero cartacea, la lettera di accompagnamento deve contenere:

– in alto a destra, l’indirizzo completo della società destinataria del c.v. con specifica della persona alla quale è indirizzato;

- la città e la data nella quale la lettera è redatta, aggiornandola ogni volta che il documento viene redatto;

- è preferibile sempre firmare in originale la comunicazione, a chiusura della lettera di accompagnamento.

Inviare il proprio c.v. via mail, sta diventando sempre più la modalità preferita da chi si candida o decide di inviare spontaneamente il proprio c.v.

In questo caso la data è già precisata nell’intestazione del messaggio e l’indirizzo fisico del destinatario non è necessario riportarlo, ma è abbastanza frequente trascurare l’oggetto del messaggio mail nel quale è consigliabile riportare il proprio nome e cognome, seguito dall’attuale professione. Una volta archiviato dal selettore, il messaggio sarà più semplice da ritrovare.

In caso ci si candidi per una precisa opportunità lavorativa, può essere utile riportare nell’oggetto il riferimento dell’annuncio al quale si risponde.
La lettera di accompagnamento 3 (Cover letter)

E’ sconsigliabile lasciare vuoto campo dell’oggetto e non inserire la propria lettera di accompagnamento, affidando la propria presentazione solo al proprio c.v. allegato: è probabile che in tal modo il destinatario della mail abbia l’impressione che quello inviato possa essere un virus e che tutto rischi di finire …cestinato!

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